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L'utilizzo del PRP nelle fratture tibiali (Dr. Giachino - Dr. Galli)

Il Plasma Ricco di Piastrine (PRP), anche definito gel autologo di piastrine, è un plasma ricco di fattori di crescita (PRGF). E’ costituito da un concentrato di piastrine autologhe sospese in una piccola quantità di plasma dopo la centrifugazione del sangue del paziente stesso. Sfruttando il fatto che le piastrine, di cui è ricco il PRP, rilasciano numerose sostanze che promuovono la riparazione tissutale e influenzano il comportamento di altre cellule modulando l'infiammazione e la neoformazione di vasi sanguigni, il PRP può essere utilizzato nel trattamento delle fratture. Nei granuli piastrinici sono contenuti infatti alcuni sostanze come il TGF-B; – (Transforming growth factor-beta) che è una proteina che svolge numerose funzioni fra cui quella di stimolazione di osteoblasti e fibroblasti e quella di inibizione degli osteoclasti e IGF I e II – (Insulin-like growth factor I/II) che agiscono stimolando l’aumento della produzione degli osteoblasti e agendo sui precursori di questi ultimi; stimolano inoltre la deposizione della matrice ossea. Durante gli interventi chirurgici di osteosintesi a cielo aperto e chiuso si può iniettare il PRP autologo allo scopo di migliorare e velocizzare la formazione del callo osseo e anche al fine di ridurre il dolore post operatorio. Alcuni esempi sono i seguenti casi di fratture tibiali trattati con osteosintesi e iniezioni di PRP presso l’ospedale di Borgosesia.

  • Caso 1: Intervento di osteosintesi con placca e viti perone e fissatore esterno assiale + PRP Alla dimissione CEMP (campi elettromagnetici pulsanti)

    Caso 1: Intervento di osteosintesi con placca e viti perone e fissatore esterno assiale + PRP Alla dimissione CEMP (campi elettromagnetici pulsanti)
  • A 5 MESI rimozione del FE. Sofferenza cutanea. a livello dell'emergenza delle fiches risoltasi circa 2 mesi dopo. Clinicamente: flessione 10°, estende 10°, prono- supinazione bloccate.

    A 5 MESI rimozione del FE. Sofferenza cutanea.  a livello dell'emergenza delle fiches risoltasi circa 2 mesi dopo. Clinicamente: flessione 10°, estende 10°, prono- supinazione bloccate.
  • AD 1 ANNO RIMOZIONE PLACCA E VITI PERONEALI. clinicamente: flessione plantare 20°, estensione 10°, limitazione alla prono supinazione- carico completo senza appoggi e con dolore recidivante nei mesi freddi (infiltrazioni con acido ialuronico con miglioramento)

    AD 1 ANNO RIMOZIONE PLACCA E VITI PERONEALI. clinicamente: flessione plantare 20°, estensione 10°, limitazione alla prono supinazione- carico completo senza appoggi e con dolore recidivante nei mesi freddi (infiltrazioni con acido ialuronico con miglioramento)
  • Caso 2: intervento di osteosintesi con placca e viti + PRP autologo e posizionamento di tutore

    Caso 2: intervento di osteosintesi con placca e viti + PRP autologo e posizionamento di tutore
  • A 15 giorni controllo clinico ed RX

    A 15 giorni controllo clinico ed RX
  • A 45 gironi controllo RX. Clinicamente: estende -20°, flette 70°. Inizia FKT. Al termine della FKT recupero dell’estensione e flessione attiva 110-115°.

    A 45 gironi controllo RX. Clinicamente: estende -20°, flette 70°. Inizia FKT. Al termine della FKT recupero dell’estensione e flessione attiva 110-115°.